Parma-Juve, rabbia Conte: «Si poteva giocare alle 15»

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PARMA - "È impossibile che con i mezzi che ci sono a disposizione oggi si debba rinviare una partita del genere. Si poteva giocare alle 15". È la rabbia dell'allenatore della Juventus, Antonio Conte, sulla decisione di non giocare la partita al Tardini. "Noi adesso - ha proseguito Conte - siamo obbligati a farci dieci ore di pullman per tornare a casa. E ritornare a Parma, chissà quando, per giocare questa partita".


MAROTTA - Anche il dg della Juve, Beppe Marotta, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato del rinvio della partita: "Era previsto e prevedibile che la partita non si potesse svolgere perché, evidentemente, le previsioni atmosferiche erano negative e il manto erboso completamente coperto. Oltretutto, al di là dell’impraticabilità del campo, c’è anche il fatto dell’ordine pubblico. L’incolumità dello spettatore deve essere sempre garantita e se a questa associamo anche grandi problemi urbanistici, evidentemente non c’erano le condizioni di ordine pubblico per poter disputare questa gara. L’insegnamento di questa serata è che bisogna prevedere anche e capire che non si possono conciliare in Italia dei calendari di questa natura e mettere le partite a gennaio la sera. Non si possono conciliare calendari del genere con strutture obsolete, vecchie, con tutto rispetto per il Parma calcio, ottima società, e per la città. Noi abbiamo costruito uno stadio che è in grado anche di venire incontro a problemi di ordine pubblico e impraticabilità del campo. Quindi, questo è un messaggio che lancio come dirigente del movimento calcistico, a livello politico, perché se si vuole fare calcio di alto livello, di alto spettacolo e garantire soprattutto ai milioni di spettatori che vengono allo stadio, bisogna avere strutture adeguate al fenomeno calcistico, a partire dai calendari".
 

E’ un prodotto sopravvalutato?


"No, direi che per valorizzarlo al massimo bisogna partire dalle strutture. Se non ci sono strutture adeguate, evidentemente il giocatore, al di là del suo valore e del livello qualitativo, non si può esprimere. Immaginare di giocare con una temperatura in cui il campo rimane ghiacciato o sdrucciolevole, quindi con un’instabilità fisica, significa limitare lo spettacolo presunto o la condizione dei giocatori".
 

E’ ipotizzabile poter recuperare questa gara nel pomeriggio?


"Noi abbiamo commentato positivamente il rinvio di questa sera per i motivi che ho esposto. Per quanto riguarda l’eventuale data in cui si potrà giocare, mi rimetto alla volontà del Parma e al rispetto dei regolamenti, tenendo conto che in concomitanza con le manifestazioni calcistiche europee non si può stabilire data e orario. Sfortunatamente sia noi che loro non siamo impegnati in competizioni europee, quindi credo che una data la troveremo".



Stadi italiani.

"Mi pare che ormai gli stadi italiani siano considerati il fanalino di coda di quello che è tutto il contesto europeo del calcio. Evidentemente, le problematiche sono tali in tema di sicurezza e di ospitalità che possono garantire anche eventuali investimenti nell’area calcistica. E’ chiaro che questo è un fenomeno negativo che deve essere debellato quanto prima. Siamo davanti a disegni di legge che vanno per le lunghe, non riusciamo a risolvere la questione e quindi questo va tutto a discapito del momento calcistico, sia televisivo che prettamente agonistico".

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